MESSAGGI ALL’EX PER RECUPERARE I PROPRI BENI: QUANDO NON SI CONFIGURA IL REATO DI MOLESTIE
La fine di una relazione sentimentale è spesso accompagnata da tensioni, incomprensioni e contatti ripetuti tra gli ex partner. Ma quando telefonate, messaggi o richieste insistenti possono trasformarsi in un reato? È sufficiente contattare più volte l'ex compagno o l'ex compagna per essere accusati di molestia?
Su questo tema è recentemente intervenuta la Corte di Cassazione, che, con la sentenza n. 14436/2026, ha precisato che non ogni comportamento insistente integra automaticamente il reato previsto dall'art. 660 del Codice Penale.