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I patti prematrimoniali (prenuptial agreements)

I patti prematrimoniali sono sempre stati considerati vietati dall'ordinamento italiano anche se di fatto una norma che contenga il divieto espresso non c'è.

Le ragioni per cui sono sempre stati considerati vietati sono fondamentalmente due: la prima è che il nostro ordinamento non vuole permettere una decisione ora per allora, perchè non si sa come ci si sentirà allora; la seconda è che stabilire accordi prematrimoniali è sempre stato considerato come stabile un prezzo per lo scioglimento del matrimonio.

Negli anni, tali valutazioni si sono modificate, in particolare per merito della giurisprudenza.

Le prime pronunce favorevoli, Cass. civ. 21 dicembre 2012 n. 27713 e Cass. civ., Sez. II, 23 settembre 2013, n. 21736, hanno mostrato come i giudici valutino con favore tutti gli accordi parziali, ovvero che disciplinino solo una parte degli accordi economici, quali la restituzione di un apporto in denaro o il trasferimento di un immobile, senza coinvolgere l'intero patrimonio.

Naturalmente la giurisprudenza, sempre in maniera puntuale, ha precisato la possibilità di tali accordi solo qualora non riguardino i figli.

Si discute da qualche anno un disegno di legge per ammettere espressamente questi patti, peraltro validi in molti altri stati, e oggi i nostri giudici hanno segnato un altro punto a favore dei prenuptial agreements.

 

ULTIMA PRONUNCIA A FAVORE

Con l’ordinanza numero 20415 del 21 luglio 2025, confermando una decisione presa dai giudici di Appello di Brescia e dal Tribunale di Mantova, la cassazione ha riconosciuto valido un accordo firmato da una coppia prima del matrimonio, che prevedeva che, in caso di separazione, il marito avrebbe restituito alla moglie circa 146.000 euro. La base della validità di tale accordo risiede nel fatto che il debito è stato considerato sospeso per affectio coniugalis, ma rivive allo scioglimento della coppia.

Oggi, quindi, si può cominciare a predisporre patti prematrimoniali, pur tenendo presente i limiti di struttura dell'ordinamento, prevedendo accordi su beni specifici o su somme utilizzate su beni di un solo coniuge, come ad esempio destinate alla ristrutturazione del beni di solo uno dei due e messe a disposizione dall'altro.

 Appare di tutta evidenza, stante la delicatezza dell’argomento trattato, che per stipulare dei patti prematrimoniali sia assolutamente necessario rivolgersi all’assistenza legale specializzata di un avvocato divorzista.